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Una piccola introduzione...
Scrivo in una notte d'estate, nell'aria ferma e quasi stagnante, con l'umidità che filtra nella maglietta; ammirando la luna con una penna e un quaderno.
Scrivo lettere, righe, pagine, quaderni su quaderni.
Creo storie ed esprimo concetti, nel freddo invernale osservando il mare in tempesta.
Riempio fogli di scarabocchi e piccole frasi che poi completo, modifico, unisco, cancello.
Accendo tante piccole fiamme negli animi di chi mi sta intorno, l'umanità ha bisogno dei poeti e i poeti hanno bisogno di un'umanità a cui rivolgersi.
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